Fugnoli (Kairos): “2017 da cavalcare con le azioni almeno fino a primavera” - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati per ottenere accesso illimitato al dabase di gestori di Citywire. La registrazione è gratuita e richiede solo un minuto.

Fugnoli (Kairos): “2017 da cavalcare con le azioni almeno fino a primavera”

Fugnoli (Kairos): “2017 da cavalcare con le azioni almeno fino a primavera”

“Il 2016 è iniziato all’insegna della paura e si è concluso all’insegna della speranza. Il 2017 si apre sotto lo stesso auspicio”.

Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, autore della newsletter ‘Il Rosso e il Nero’ ed esperto di mercati finanziari tra i più apprezzati e seguiti dai consulenti finanziari italiani, si mostra ottimista nell’aggiornamento video realizzato per il sito della Sgr italiana, in cui delinea le prospettive per il nuovo anno.

Tra le motivazioni che lo inducono ad avere fiducia sull’andamento dei mercati, l’analista indica il fatto che, almeno finora, Brexit “non ha prodotto i risultati temuti”; che la vittoria di Trump ha portato gli indici azionari ai massimi di tutti i tempi; che la tenuta dell’economia americana “è rassicurante”, e allo stesso tempo che quella europea “sta reggendo bene grazie alla svalutazione dell’euro, e la crescita anche per quest’anno dovrebbe essere intorno all’1,5%”. Infine, nota Fugnoli, “anche la Cina sembra aver ripreso il controllo dell’economia”.

Lo strategist esclude quindi il manifestarsi di uno scenario apertamente negativo. Con un’eccezione, da lui stesso definita “possibile ma poco probabile”, nel caso in cui le elezioni francesi “dessero la vittoria a forze che chiedono lo scioglimento dell’unione monetaria e la dissoluzione dell’euro”.

Asset allocation 2017: partire con l’azionario

Come si traducono questi segnali in termini operativi? Aprendo l’anno all’insegna dell’azionario, spiega Fugnoli. “Si tratterà di cavalcare l’ondata di speranza della prima parte dell’anno restando investiti in azioni e tenendosi leggeri in obbligazioni”.

Senza lasciarsi prendere troppo la mano, però. “Intorno alla primavera, quando i primi cento giorni di Trump saranno passati e, con essi, la tradizionale luna di miele dei mercati sarà terminata, allora sarà il momento di alleggerire i portafogli e prepararsi a una seconda metà dell’anno che potrebbe essere di consolidamento”.

Secondo l’esperto, infatti, nella seconda parte dell’anno gli investitori dovranno temere “un senso di delusione, che potrebbe essere legata al fatto che i provvedimenti della nuova amministrazione americana – positivi per i mercati perché espansivi sia dal lato dell’offerta, con la deregulation, sia da quello della domanda, con una maggiore spesa per infrastrutture – potrebbero avere più effetto negli anni a venire” che in quello attualmente in corso.

Spazio ai bond nella seconda metà dell’anno

Dal lato obbligazionario, osserva Fugnoli, “l’anno si apre all’insegna della preoccupazione”: i bond soffrono perché la Fed ha ripreso a parlare di rialzi dei tassi, e anche Bill Gross identifica nel rendimento del decennale americano l’indicatore finanziario più importante del 2017.

Timori che, tuttavia, potrebbero essere mitigati nel corso dell’anno, “qualora si vedesse che l’inflazione dopotutto non sale molto: scenario probabile, e nel caso in cui dovesse verificarsi la Fed potrebbe rinunciare ad almeno uno dei tre rialzi annunciati”.

Per queste ragioni, Fugnoli anticipa la possibilità di un piccolo recupero dei bond nella seconda parte del 2017. Con una puntualizzazione: “Tutti questi movimenti si inseriscono in un ciclo che per il mercato obbligazionario è diventato moderatamente negativo. Nel medio periodo, le obbligazioni lunghe non offrono grande possibilità di guadagno”.

Fugnoli chiude sulle valute: “Il dollaro è strutturalmente fortissimo contro tutti” e tale dovrebbe mantenersi. Come sempre, però, l’analista invita alla moderazione: “Attenzione a non correre dietro al mercato riempiendosi troppo di dollari su questi livelli”. Semmai, il suggerimento di Fugnoli è “di approfittare di eventuali rialzi ulteriori nella prima metà dell’anno per qualche alleggerimento”.

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.
Eventi
  • Backstage, Citywire Roma 2015

    Backstage, Citywire Roma 2015

  • Delegati a Citywire Milano 2015

    Delegati a Citywire Milano 2015

  • Pietro Cecere con gli ospiti del Milan Absolute Return Forum 2015

    Pietro Cecere con gli ospiti del Milan Absolute Return Forum 2015

  • Milan Absolute Return Forum 2015

    Milan Absolute Return Forum 2015

  • Foto di gruppo, Citywire Italy 2014

    Foto di gruppo, Citywire Italy 2014

  • Angus Foote e Eugenio Montesano con Sara Giugiario a Citywire Italy 2014

    Angus Foote e Eugenio Montesano con Sara Giugiario a Citywire Italy 2014

  • Roberto Pensiero e Guido Lombardi a Citywire Italy 2014

    Roberto Pensiero e Guido Lombardi a Citywire Italy 2014

  • Citywire Italy 2014

    Citywire Italy 2014

  • Partecipanti all'evento Citywire Italy 2014

    Partecipanti all'evento Citywire Italy 2014

  • L'economista tedesco Heiner Flassbeck a Citywire Italy 2014

    L'economista tedesco Heiner Flassbeck a Citywire Italy 2014

  • Citywire Rome 2014: i delegati alla plenaria

    Citywire Rome 2014: i delegati alla plenaria

  • Citywire Rome 2014: foto dalla plenaria

    Citywire Rome 2014: foto dalla plenaria

  • Citywire Rome 2014: Eugenio Montesano, editor Citywire Italia

    Citywire Rome 2014: Eugenio Montesano, editor Citywire Italia

  • Citywire Rome 2014: da sinistra Mike Godfrey e Jeffrey Deans, adviser inglesi e speaker sull'RDR

    Citywire Rome 2014: da sinistra Mike Godfrey e Jeffrey Deans, adviser inglesi e speaker sull'RDR

  • Il palco ai Fund Selector: best practices nella selezione di fondi e gestori

    Il palco ai Fund Selector: best practices nella selezione di fondi e gestori

  • Financial Times incorona Banca Generali “Best Private Bank” in Italia

    Financial Times incorona Banca Generali “Best Private Bank” in Italia

  • Fee Only 2016, tra tecnologie emergenti e futurizzazione

    Fee Only 2016, tra tecnologie emergenti e futurizzazione

  • Fee Only 2016, i cambi epocali che guidano i mercati

    Fee Only 2016, i cambi epocali che guidano i mercati