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Ex cf di Treviso fa sparire 30 milioni, scappa in Romania e si rifà vivo

Ex cf di Treviso fa sparire 30 milioni, scappa in Romania e si rifà vivo

Fa sparire almeno 30 milioni di euro di risparmiatori trevigiani, finge un suicidio nel lago di Lugano, scappa in Romania e torna in Italia per chiedere la modifica delle condizioni del divorzio dalla moglie.

In estrema sintesi, sarebbero stati questi i passaggi che hanno scandito gli ultimi 20 anni di un ex consulente finanziario di Banca Popolare Milano, Antonio Lo Conte. La vicenda è stata riportata dal Gazzettino di Venezia.  L’ex promotore finanziario si sarebbe rifatto sentire attraverso i suoi legali per chiedere la modifica delle condizioni del divorzio dalla moglie, a cui, secondo quanto scrive il quotidiano veneziano, non vorrebbe più pagare gli alimenti.

Con migliaia di famiglie finite sul lastrico a causa dei suoi investimenti spregiudicati, Antonio Loconte sparì da Treviso il 19 maggio 2002, con i figli Giorgio e Marco e il braccio destro Alessandro Lorenzoni, lasciando uno scritto che faceva presagire a un suicidio nel lago di Lugano. Poco dopo Lo Conte, col figlio Giorgio, venne identificato mentre stava passando il confine fra Turchia e Grecia. Poi il nulla fino al maggio del 2005 quando, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale, venne arrestato in Germania e portato a Lugano Alessandro Lorenzoni, oggi 57enne, di Treviso.

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