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CW Alpha Female '17: nel mondo, l'Italia è seconda solo alla Spagna per numero di fund manager donne

CW Alpha Female '17: nel mondo, l'Italia è seconda solo alla Spagna per numero di fund manager donne

Pregiudizi e sessismo sono ancora presenti anche nel patinato e globalizzato mondo della finanza e del risparmio gestito internazionale, almeno a giudicare dalla percentuale - scarsa - di fund manager donne all'interno degli asset manager mondiali.

Lo segnala l'Alpha Female 2017, la seconda edizione del report di Citywire espressamente dedicato alla presenza delle donne nell'industria dell’asset management. E il dato è addirittura in peggioramento, rispetto all'analisi di un anno fa, che già segnalava come le donne rappresentassero poco più del 10% dei fund manager mondiali.

Come sottolinea Lawrence Lever, presidente e fondatore di Citywire “le donne sono sottorappresentate all’interno dell’asset management e questo report indaga sulle possibili ragioni di questa disparità”. Anche per questo, rispetto all'edizione precedente, si è voluto esaminare anche il numero di donne che gestiscono fondi da soli o in gruppi di sole donne e a quanto ammontano i soldi in gestione rispetto alle controparti maschili.

Su 15.316 fund manager attivi che compongono il database di Citywire, ben 13.540 (88.4%) sono uomini e solo 1.615 (10.5%) sono donne.

Anche in termini di masse gestite, dominano i gestori uomini: la media dei fondi gestiti da donne o da team di sole donne si ferma sotto i 340 milioni di euro mentre il portfolio medio di un fund manager  è di circa 550 milioni.

A livello geografico, la Spagna è il Paese con il maggior numero di donne fund manager, con il 22% (-5% rispetto al 2016) e anche in Italia e Francia si nota una buona presenza di donne gestori, con quote rispettive del 19% (+4% su base annua) e del 18%.

Nei paesi del centro-nord Europa, spesso ritenuti più paritari, le cose peggiorano: nel Regno Unito, solo il 10% (+1% su base annua) dei gestori sono donne mentre in Germania, la presenza delle donne scende al 5% (-1% su base annua).

Anche in Lussemburgo, principale hub europeo di gestione dei fondi (Londra lo è del sistema bancario tout court) la presenza è ridotta: solo l’11% dei gestori sono donne (-1% su base annua).

Negli Stati Uniti, patria per antonomasia dell’industria del risparmio gestito, le donne rappresentano solo il 9% dei fund manager attivi, in lieve miglioramento rispetto al 7% registrato lo scorso anno.

A livello mondiale, la presenza più bassa in assoluto è in India e in Brasile, dove le donne fund manager sono il 3% di tutta l’industria.

A livello settoriale, l’asset class con una maggiore presenza di gestori donne è l’azionario europeo, con il 12%. La presenza di donne scende al 7% nei fondi azionari dedicati alle Pmi americane.

Anche per quanto riguarda i fondi guidati da team di  gestori, la presenza delle donne è minoritaria.

I fondi con sole donne fund manager rappresentano lo 0.4% di tutta l’industria mentre team di soli gestori uomini sono il 31.4%.

Nisha Long, Head of Crossborder Research a Citywire, commentando il report, spiega che questa disparità delle donne all’interno dell’asset management non sia dovuta ad una questione di performance, che sono solo marginalmente inferiori rispetto ai colleghi uomini. Le donne gestori solitamente operano in nicchie di mercato poco attrenti per gli investitori mentre le strategie mainstream vedono una presenza maggioritaria di uomini fund manager.

In una recente videointervista di Lawrence Lever ai ceo di alcune tra le più importanti case di investimento, sono emerse altre ragioni sul gender gap nell’industria del risparmio gestito. Anne Richards, ceo di M&G, ha dichiarato che la presenza delle donne è ancora minoritaria per un problema culturale legato anche alla maternità e ai figli e ci vorrà molto tempo perché le cose possano cambiare.

Martin Gilbert di Aberdeen, invece, sottolinea la mancanza di donne che rispondono alle offerte di lavoro nel settore mentre Richard Buxton di Old Mutual vede come un fatto positivo la presenza delle donne fund manager, che potrebbero garantire performance migliori.

M&G Investments e Schroders stanno promuovendo iniziative volte a migliorare la presenza delle donne nell’asset management con giornate di reclutamento dedicate e la creazione di network interni per incoraggiare le donne all’interno dell’industria.

Qui puoi leggere il report completo Citywire Alpha Female 2017, in inglese.

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