Credem l'utile sale dell'11,4%: l'obiettivo è potenziare il wealth management - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

Credem l'utile sale dell'11,4%: l'obiettivo è potenziare il wealth management

Credem l'utile sale dell'11,4%: l'obiettivo è potenziare il wealth management

Credem ha realizzato nel primo trimestre del 2018 un utile netto consolidato pari a 54,6 milioni di euro (+11,4% a/a).

In una nota si legge che il margine di intermediazione si attesta a 309,9 milioni di euro rispetto a 288,6 milioni di euro nello stesso periodo del 2017 (+7,4% a/a), i costi operativi a 191,7 milioni di euro rispetto a 185,8 milioni di euro nel primo trimestre 2017 (+3,2% a/a) anche per gli investimenti sulla crescita commerciale e dell'organico e per il costante adeguamento alle evoluzioni normative.

Il cost/income risulta pari a 61,9% in riduzione rispetto a fine marzo 2017 (64,4%) ed a fine 2017 (62,7%), mentre il risultato lordo di gestione raggiunge i 118,2 milioni di euro rispetto a 102,8 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+15% a/a). Gli ammortamenti ammontano a 12,5 milioni di euro rispetto a 11,5 milioni di euro nel 2017 (+8,7% a/a).

Il risultato operativo si attesta a 105,7 milioni di euro rispetto a 91,3 milioni di euro a fine marzo 2017 (+15,8% a/a). Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a -3,9 milioni di euro rispetto a 2,7 milioni di euro nell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti sono in calo del 31,3% a/a e si attestano a 7,7 milioni di euro rispetto a 11,2 milioni di euro nel primo trimestre 2017.

Il saldo delle componenti straordinarie è pari a -13,3 milioni di euro (-11,4 milioni di euro a fine marzo 2017) e comprende tra l'altro 10,9 milioni di euro, al lordo dell'effetto fiscale, come contributi al Fondo di Risoluzione Unico. L'utile ante imposte raggiunge 80,8 milioni di euro rispetto a 71,4 milioni di euro a fine marzo 2017 (+13,2% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a 26,2 milioni di euro (22,4 milioni di euro a fine marzo 2017, +17% a/a).

Il CET1 ratio calcolato su Credemholding è pari a 13,63%, Tier 1 capital ratio è pari a 13,97% e il Total capital ratio è pari a 15,85%. Per il 2018 il CET1 Ratio (SREP) minimo assegnato al Gruppo è pari a 7,375% il valore più basso tra le banche italiane vigilate da BCE.

Per quanto riguarda il Gruppo le principali linee guida della gestione prevedono la conferma di solidi livelli patrimoniali ed il mantenimento di un forte presidio sui rischi. Nel corso dell'anno, rimarrà significativo il ritmo di sviluppo commerciale che sarà supportato da un modello di servizio sempre più orientato all'omnicanalità e alla digitalizzazione e dal potenziamento distributivo e produttivo del business del Wealth Management.

Si prevede inoltre un incremento del portafoglio mobiliare, supportato da una progressiva crescita dei depositi, ma a fronte di un'ulteriore diversificazione dello stesso. In tale contesto, nell'anno, è possibile prevedere per il Gruppo un andamento positivo per quanto riguarda le componenti stabili dei ricavi sia di natura finanziaria che commissionale. A tale tendenza si associano tuttavia elementi di incertezza legati sia all'evoluzione dei mercati finanziari che al contesto economico e politico nazionale.

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.
Cover Stars

Baldassarri (F&F), consulenza di famiglia: perché lo studio associato è il futuro della professione

Baldassarri (F&F), consulenza di famiglia: perché lo studio associato è il futuro della professione

Il mondo della consulenza è in fermento. L’introduzione della persona giuridica per i soggetti abilitati a svolgere l’attività di consulenza fuori sede rappresenta uno degli snodi principali per i consulenti. Ne abbiamo parlato con Anna Baldassarri.

Continua a leggere
Citywire Italia on Twitter