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Conviene investire in smart beta? I segreti per l'utilizzo di questa tipologia di prodotti

Conviene investire in smart beta? I segreti per l'utilizzo di questa tipologia di prodotti

Gli smart beta possono essere considerati come il modo migliore per generare extra-rendimenti a basso costo ma anche come uno dei modi più veloci per perdere denaro.

Secondo i dati Etfgi, gli smart beta hanno registrato afflussi record di 71 miliardi di dollari nello scorso anno: il 32,3% in più rispetto all'anno precedente.

Le analisi di Elroy Dimson e Paul Marsh, professori della London Business School, hanno rilevato nel 2016 che il 75% degli investitori istituzionali stavano prendendo in considerazione di investire in questi strumenti, o lo aveva fatto in precedenza, mentre due terzi consideravano di aumentare ulteriormente l’allocazione in essi.

Nonostante gli investimenti record in smart beta lo scorso anno, i critici sostengono che queste strategie possono portare a inseguire a tutti i costi le performance, facendo salire inevitabilmente i prezzi ed erodendo i rendimenti futuri.

Peter Sleep, senior investment manager di 7IM, afferma che gli smart beta sono stati così popolari perchè hanno sovraperformato meglio di altri strumenti.

Sleep sostiene che è possibile ripesare un indice per trovare azioni più economiche e con rendimenti più elevati.

Cosa sono?

Alcune aziende hanno inserito di tutto in un fondo e lo hanno chiamato smart beta.

Sleep afferma: “A mio parere, nell’equity ci sono solo cinque strategie smart beta che funzionano:  value, momentum, small-cap, low volatility e quality."

Secondo Sleep, gli smart-beta potrebbero non essere appropriati perché hanno periodi di sottoperformance consistenti.

Questo problema potrebbe avere conseguenze per il leader degli smart beta, BlackRock.

Negli ultimi due anni e mezzo BlackRock ha investito molte risorse su questo settore, anche reclutando Andrew Ang, un nome di alto profilo nel factor investing. Attualmente BlackRock ha masse per circa 21 miliardi di dollari in ETF smart beta.

BlackRock prevede che le masse investite nelle strategie smart beta raddoppieranno nei prossimi cinque anni, passando da $ 729 miliardi alla fine del 2017 a $ 1,4 trilioni per il 2022.

Mentre questo trend è confermato dalle proiezioni di altre case di investimento, ci sono alcuni primi segnali che potrebbero raffredare gli entusiasmi.

I dati hanno mostrato che gli afflussi sono in calo in alcune regioni significative come il Giappone: secondo alcuni l’interesse in queste strategie potrebbe aver raggiunto il picco.

'Paralisi dell'analisi'

Vitali Kalesnik, head of equity research di Research Affiliates in Europa, afferma che una parte di questo trend potrebbe essere semplicemente dovuto al derisking quando la volatilità è aumentata.

Vitali afferma: "Un aspetto potrebbe essere il comportamento degli investitori. Aneddoticamente ci sono prove che gli investitori si proteggono, riducendo la loro esposizione azionaria e quindi i flussi complessivi nei fondi azionari stanno scendendo e di conseguenza questo riguarda anche gli smart beta.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che ci sono oggi molti prodotti smart beta: potrebbe esserci una potenziale paralisi nell’analisi in quanto gli investitori non saprebbero proprio in cosa investire vista la sovrabbondanza".

I fondi Smart Beta possono anche essere costosi, sia in termini di commissioni che di costi di transazione associati.

Molti gestori di fondi smart beta fanno trading per ribilanciare un indice quando i prezzi di tali operazioni riflettono già i costi di transazione incorporati in un indice.

Questo significa che i costi delle transazioni possono essere centinaia di punti base per alcuni fondi beta, afferma Kalesnik, il che ovviamente influisce sul rendimento di un investitore. Mentre alcuni fondi smart beta possono costare solo 10-20 punti base, in media tali fondi costano intorno ai 30-40 punti base.

Sleep è scettico riguardo alle fee che alcune aziende applicano.

"Probabilmente non stanno usando un indice MSCI e FTSE ma stanno usando un indice, ma stanno facendo pagare un fee extra perché pensano che il loro prodotto sia a valore aggiunto." 

Il fattore X

Quindi è saggio mettere i tuoi soldi in smart beta?

Tutto dipende, sembrerebbe, da quali fattori investe il fondo.

Su cosa cercare, Kalesnik ha dichiarato: "Gli smart beta dovrebbe fornire esposizione a fattori che sono robusti e dovrebbero essere forniti a fee contenute, costi di transazione bassi e rendimenti elevati, e dovrebbero essere trasparenti e semplici da comprendere".

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