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Consulenti, ottobre sorride alle reti

Consulenti, ottobre sorride alle reti

Ottobre sorride alle reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.

Grazie a fondi esteri e unit linked la raccolta riparte con slancio, dopo due mesi consecutivi di magra con una flessione a settembre dell’80% rispetto ad agosto, mese che aveva già mostrato un calo di un miliardo rispetto al precedente.

Nel decimo mese dell'anno, invece, il dato rilevato da Assoreti indica una raccolta netta positiva pari a 2,4 miliardi di euro, raggiungendo così un volume di raccolta raddoppiato rispetto a settembre (+108%).

Ripartono i fondi esteri

Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito ammontano a 1,45 miliardi di euro e segnano una crescita congiunturale del 31% mese su mese (m/m).

La raccolta netta realizzata tramite le distribuzione diretta di quote di fondi comuni e Sicav raggiunge i 480 milioni di euro, segnando un incremento congiunturale del 139% (la raccolta di settembre è stata pari a 200 milioni).

Gli investimenti si concentrano sulle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero, sulle quali confluiscono risorse nette per 445 milioni di euro (di questi 75 milioni su fondi di fondi).

Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta, pertanto, su un ammontare di 1,1 miliardi di euro, pari al 48% delle risorse nette totali confluite nel sistema fondi (2,3 miliardi di euro).

Da notare la buona performance dei fondi chiusi mobiliari, con un exploit di raccolta pari a 160 milioni di euro.

Asset allocation, chi sale e chi scende

Tornando ai fondi esteri, uno sguardo alla ripartizione delle categorie di investimento mostra che gli azionari hanno subito deflussi per 108,9 milioni, in linea con settembre (-119 milioni) e con il resto dell'anno (-359 milioni da gennaio 2016). Da inizio anno male i bilanciati esteri, con deflussi per 816 milioni.

Sono quindi gli obbligazionari (332 milioni a ottobre, 1,4 miliardi da inizio anno) e i flessibili (199 milioni a ottobre, 853 milioni da inizio anno) a tenere a galla la raccolta del 2016, assieme ai fondi di liquidità (383 milioni nei primi dieci mesi dell'anno).

Ancora negativo il saldo delle movimentazioni sugli fondi aperti di diritto italiano, con deflussi netti totali per 121 milioni di euro (-516,6 milioni da inizio anno).

La spinta delle unit

La raccolta netta realizzata nel comparto assicurativo/previdenziale è pari a 903 milioni di euro (+17% rispetto a settembre): il 64% dei premi netti versati confluisce sulle unit linked, per un valore pari a 581 milioni di euro, mentre gli investimenti netti sulle polizze vita tradizionali ammontano a 257 milioni di euro.

Diversamente dai precedenti macro comparti, le gestioni individuali subiscono, nel complesso, la flessione dei volumi di raccolta (-48% rispetto a settembre), con un bilancio comunque positivo per 71 milioni, ma con dinamiche differenziate tra le GPF (188 milioni), in crescita del 6%, e le GPM (-117 milioni) sulle quali aumentano i disinvestimenti netti.

Come va l'amministrato

Il saldo delle movimentazioni sui prodotti amministrati è positivo per 941 milioni di euro, in netta crescita m/m grazie al saldo della liquidità, positivo per quasi 1,8 miliardi di euro. 

La raccolta netta sui titoli, invece, è negativa per 843 milioni di euro. I dati, per i quali si dispone della ripartizione per macro tipologia di prodotto, evidenziano la prevalenza degli ordinativi di vendita su tutte le tipologie di strumenti finanziari.

Aggiornamento reti

A fine mese i clienti primi intestatari dei contratti salgono a 3,834 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’o.f.s., con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 22.780 unità (25.027 unità per l’intera compagine – dato stimato); di questi, 22.136 unità risultano effettivamente operative (con portafoglio maggiore di zero).

Tra le reti, campione di raccolta è Intesa Sanpaolo Private Banking con 668 milioni. Insieme a Fideuram (60,3) e Sanpaolo Invest (2,8) il dato di Fideuram ISPB nel mese è pari a 731,1 – il 30,4% della raccolta totale rilevata da Assoreti a ottobre 2016.

Al secondo posto Banca Generali con 400,2 milioni. Seguono Banca Mediolanum (321,4), Fineco (317), Azimut (285), Allianz Bank (230), Credem (69,7) e Widiba (7,7).

Sul lato dei riscatti, continua lo smantellamento della rete di Veneto Banca con -38 milioni a ottobre.

Infine, si segnalano deflussi consistenti per Finanza & Futuro (-34,3 milioni), e riscatti da Banca Nuova (-10), PopVicenza (-4,3) e Consultinvest (-1,7).

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