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Consob, radiati due ex consulenti di Banca Mediolanum

La commissione ha radiato dall'Albo un 44enne siciliano e 62enne piemontese. Ad avviare i procedimenti sono state le irregolarità segnalate dalla stessa casa di Basiglio

Consob ha radiato dall'Albo il consulente finanziario siciliano Pierluigi Craparo, ex Banca Mediolanum, con delibera n.20434 (ecco il testo integrale).

All'interno della documentazione trasmessa da Banca Mediolanum S.p.A. con note del 14 ottobre 2016, 25 novembre 2016, 25 gennaio 2017, 31 gennaio 2017, 11 maggio 2017 e 19 maggio 2017 erano emerse irregolarità poste in essere da Craparo nello svolgimento dell’attività di consulente finanziario.

Il consulente, nato a Sciacca il 28 agosto 1973, era stato dunque sospeso in via cautelare dall’esercizio dell’attività di consulente finanziario per il periodo di un anno il 26 luglio 2017.

In data 30 ottobre 2017, la Divisione Intermediari, Ufficio Vigilanza Intermediari-Rete e Consulenti Finanziari, ha contestato a Craparo di avere:

  • acquisito, anche mediante distrazione a favore di terzi, somme di pertinenza dei clienti;
  • perfezionato operazioni non autorizzate dalla clientela;
  • comunicato ai clienti informazioni non rispondenti al vero;
  • contraffatto la firma degli investitori;
  • simulato operazioni di investimento.

Oltre ad avere avere ricevuto e/o utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza dei clienti.

In risposta alle accuse, il consulente non ha ritenuto di porre in essere alcun atto difensivo, al punto che - in data 12 aprile - la Consob ha ritenuto accertati gli addebiti contestati.

A motivare la sentenza sono state anche - si legge nel bollettino Consob - "le evidenze documentali prodotte dall’Intermediario (copie degli assegni, dei moduli di bonifico e dei moduli di richiesta di disinvestimento fondi e polizze; relazione tecnica resa da un consulente nominato dalla Sig.ra Cangemi per effettuare la ricostruzione delle movimentazione di conto corrente, da cui è emersa la considerevole sottrazione di fondi realizzata dal Sig. Craparo attraverso l’esecuzione di operazioni fraudolente)"

 

 

 

 

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Consob ha radiato dall'Albo il consulente finanziario siciliano Pierluigi Craparo, ex Banca Mediolanum, con delibera n.20434 (ecco il testo integrale).

All'interno della documentazione trasmessa da Banca Mediolanum S.p.A. con note del 14 ottobre 2016, 25 novembre 2016, 25 gennaio 2017, 31 gennaio 2017, 11 maggio 2017 e 19 maggio 2017 erano emerse irregolarità poste in essere da Craparo nello svolgimento dell’attività di consulente finanziario.

Il consulente, nato a Sciacca il 28 agosto 1973, era stato dunque sospeso in via cautelare dall’esercizio dell’attività di consulente finanziario per il periodo di un anno il 26 luglio 2017.

In data 30 ottobre 2017, la Divisione Intermediari, Ufficio Vigilanza Intermediari-Rete e Consulenti Finanziari, ha contestato a Craparo di avere:

  • acquisito, anche mediante distrazione a favore di terzi, somme di pertinenza dei clienti;
  • perfezionato operazioni non autorizzate dalla clientela;
  • comunicato ai clienti informazioni non rispondenti al vero;
  • contraffatto la firma degli investitori;
  • simulato operazioni di investimento.

Oltre ad avere avere ricevuto e/o utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza dei clienti.

In risposta alle accuse, il consulente non ha ritenuto di porre in essere alcun atto difensivo, al punto che - in data 12 aprile - la Consob ha ritenuto accertati gli addebiti contestati.

A motivare la sentenza sono state anche - si legge nel bollettino Consob - "le evidenze documentali prodotte dall’Intermediario (copie degli assegni, dei moduli di bonifico e dei moduli di richiesta di disinvestimento fondi e polizze; relazione tecnica resa da un consulente nominato dalla Sig.ra Cangemi per effettuare la ricostruzione delle movimentazione di conto corrente, da cui è emersa la considerevole sottrazione di fondi realizzata dal Sig. Craparo attraverso l’esecuzione di operazioni fraudolente)"

 

 

 

 

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Consob ha radiato dall'Albo anche il consulente finanziario piemontese Giovanni Meinardi, anche lui ex Banca Mediolanum, con delibera n.20463 (ecco il testo integrale).

Meinardi, nato a Torrazza Piemonte (TO) il 16 maggio 1956, era stato sospeso in via cautelare dall’esercizio dall’attività di promotore finanziario per sessanta giorni lo scorso 20 settembre.

A motivare l'avvio del procedimento che ha poi portato alla radiazione, erano state le note datate 10 febbraio 2017, 13 febbraio 2017, 20 febbraio 2017 e 3 aprile 2017, con cui Banca Mediolanum aveva segnalato di aver accertato gravi irregolarità nell’operato del proprio consulente finanziario e comunicato di aver receduto per giusta causa, in data 14 febbraio 2017, dal rapporto di agenzia con il cf.

Dopo la sospensione, Mediolanum ha fornito informazioni aggiuntive su quanto emerso e trasmesso ulteriore copiosa documentazione comprovativa delle condotte illecite poste in essere dal consulente.

Secondo le rilevazione Consob, sarebbe emerso che Meinardi , nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2017, ha acquisito, mediante distrazione, disponibilità di ingenti somme di pertinenza della clientela, perfezionato operazioni non autorizzate, omesso di trasmettere operazioni effettivamente disposte dai suoi clienti, comunicato e trasmesso loro informazioni e rendiconti non rispondenti al vero, ricevuto dai clienti modulistica prefirmata in bianco ed accettato mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte.

In paricolare Consob ha contestato a Meinardi di aver:

  • acquisito, mediante distrazione, disponibilità di somme di pertinenza della clientela;
  • perfezionato operazioni non autorizzate dalla clientela e omesso di trasmettere operazioni di investimento;
  • comunicato informazioni e rilasciato rendiconti ai clienti non rispondenti al vero;
  • ricevuto modulistica prefirmata in bianco;
  • accettato mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte.

Il consulente non si sarebbe difeso da queste accuse e la Consob - in data 11 maggio 2018 - ha infine ritenuto accertati, sulla base delle risultanze istruttorie, i fatti oggetto di contestazione.

 

 

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