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Confermate le voci di Colafrancesco come a.d di Bim: recluterà banker da Sanpaolo Invest

Confermate le voci di Colafrancesco come a.d di Bim: recluterà banker da Sanpaolo Invest

Bim stringe sulla nomina del nuovo timoniere della banca che dovrebbe concretizzarsi entro la fine di maggio. Secondo quanto riferito da fonti vicini al dossiere contattate da Citywire (qui la news data in anteprima), sembra confermato il nome di Matteo Colafrancesco, attuale presidente di Sanpaolo Invest e Fideuram Vita.

Si ipotizza anche un intenso programma di reclutamento da Sanpaolo Invest (rete di sua provenienza), benché la tipologia di promotori di quest'ultima - principalmente di taglio mass affluent - sia abbastanza diversa dal taglio Private che caratterizza Bim.

Si tratterebbe per il top manager di una sfida importante in quanto l'istituto, dopo il fallimento dell'azionista di controllo Veneto Banca, era finito tra gli attivi della liquidazione coatta amministrativa e, al termine di un'asta competitiva, è passato al fondo di investimento inglese Attestor, impegnato nell'attività di rilancio della banca. Per la boutique torinese il primo trimestre si è chiuso con una perdita di 6,4 milioni rispetto a quella di 2 mln realizzata nello stesso periodo del 2017.

Il risultato negativo, con un Cost Income al 140%, stavolta riflette soltanto in leggera misura gli accantonamenti su crediti. Piuttosto è generato dalla riduzione delle masse in gestione calate di 1,1 mld nel primo trimestre 2018 (dai 7,4 mld di fine 2017 ai 6,3 mld del primo trimestre di quest'anno). A ciò si aggiunge un'ulteriore diminuzione di circa 700 mln negli ultimi mesi del 2017 (da fine settembre in poi) a cui però non ha fatto seguito un calo dei costi operativi.

Alcuni esperti di mercato contattati si chiedono come Bim possa ribaltare un risultato 2018 che, per sostenere il piano di recruitement dei private banker (indispensabile per ripristinare le masse) prevedono negativo a doppia cifra. L'indispensabile attività di reclutamento di nuovi private banker comporterà infatti significativi costi quantificabili in circa il 2%-3% delle masse acquisite. L'acquisizione di nuove masse per 4/5 miliardi comporterebbe costi per 100-150 mln che andrebbero a incidere sui prossimi esercizi.

Il Cda della banca - va ricordato - ha di recente ha deliberato di proporre a una convocanda assemblea straordinaria dei soci un aumento di capitale a pagamento (da eseguirsi entro il 31 dicembre 2018) mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione ai soci, per un importo (comprensivo di sovrapprezzo) di 91 milioni. 

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