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Citywire Top 3 – Multi Asset Absolute Return: i migliori gestori a cinque anni

DISCOVERY: L'asset class ha attirato la maggior parte dei flussi nel corso dell'ultimo biennio. Ecco i gestori più affidabili in questo settore.

Drawdown ai massimi per il settore più popolare degli ultimi due anni

Dinanzi agli attuali rendimenti bassi, gli investitori hanno fatto fatica a trovare alternative valide alle proprie posizioni in bond e in cash. Ed è a questo punto che sembrano arrivare in soccorso i fondi multi asset a ritorno assoluto, con il settore che si posiziona in cima alla classifica di afflussi dall’inizio dell’anno, che infatti ha attirato la maggior parte dei flussi nel corso dell’ultimo biennio.

Il fascino del settore deriva dal fatto che tali strategie a ritorno assoluto hanno un’offerta interessante con un focus sulla liquidità e mirano a limitare le perdite in condizioni di mercato difficili. È molto importante monitorare le perdite all’interno del settore, dato che guardare solo ai rendimenti è una prospettiva che non riesce a far comprendere se tali strategie sono riuscite a mantenere la promessa di limitare le perdite.

Facendo un raffronto tra questo settore e quello dei multi asset flessibili in euro, possiamo affermare che i gestori nella categoria multi asset a ritorno assoluto abbiano mantenuto la promessa. Il gestore medio nella categoria dei multi asset flessibili in euro negli ultimi cinque anni ha registrato una perdita media del 12% rispetto a una perdita media del 7.3% nella categoria multi asset a ritorno assoluto in euro.

Il gestore di categoria con i rendimenti più alti negli ultimi cinque anni è stato Umberto Borghesi di Syz Group. Ma, se guardiamo alla sua perdita, ci rendiamo conto che Borghesi è il gestore che ha registrato anche la perdita più alta nel periodo di riferimento. E questo significa che sono stati cinque anni di sali e scendi per la sua strategia.

Al contrario, i gestori con migliori i rendimenti e con le perdite più basse sono stati Asbjørn Trolle Hansen, Claus Vorm e Kurt Kongsted di Nordea, che sono riusciti a minimizzare le perdite rispetto agli altri gestori di categoria, offrendo nel contempo anche a un rendimento stabile dell’investimento.

Questo articolo è apparso originariamente sul numero di dicembre 2016/ gennaio 2017 del magazine Consulenza Evoluta.

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Drawdown ai massimi per il settore più popolare degli ultimi due anni

Dinanzi agli attuali rendimenti bassi, gli investitori hanno fatto fatica a trovare alternative valide alle proprie posizioni in bond e in cash. Ed è a questo punto che sembrano arrivare in soccorso i fondi multi asset a ritorno assoluto, con il settore che si posiziona in cima alla classifica di afflussi dall’inizio dell’anno, che infatti ha attirato la maggior parte dei flussi nel corso dell’ultimo biennio.

Il fascino del settore deriva dal fatto che tali strategie a ritorno assoluto hanno un’offerta interessante con un focus sulla liquidità e mirano a limitare le perdite in condizioni di mercato difficili. È molto importante monitorare le perdite all’interno del settore, dato che guardare solo ai rendimenti è una prospettiva che non riesce a far comprendere se tali strategie sono riuscite a mantenere la promessa di limitare le perdite.

Facendo un raffronto tra questo settore e quello dei multi asset flessibili in euro, possiamo affermare che i gestori nella categoria multi asset a ritorno assoluto abbiano mantenuto la promessa. Il gestore medio nella categoria dei multi asset flessibili in euro negli ultimi cinque anni ha registrato una perdita media del 12% rispetto a una perdita media del 7.3% nella categoria multi asset a ritorno assoluto in euro.

Il gestore di categoria con i rendimenti più alti negli ultimi cinque anni è stato Umberto Borghesi di Syz Group. Ma, se guardiamo alla sua perdita, ci rendiamo conto che Borghesi è il gestore che ha registrato anche la perdita più alta nel periodo di riferimento. E questo significa che sono stati cinque anni di sali e scendi per la sua strategia.

Al contrario, i gestori con migliori i rendimenti e con le perdite più basse sono stati Asbjørn Trolle Hansen, Claus Vorm e Kurt Kongsted di Nordea, che sono riusciti a minimizzare le perdite rispetto agli altri gestori di categoria, offrendo nel contempo anche a un rendimento stabile dell’investimento.

Questo articolo è apparso originariamente sul numero di dicembre 2016/ gennaio 2017 del magazine Consulenza Evoluta.

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Umberto Borghesi

SYZ Group (su mandato)

Umberto Borghesi gestisce il fondo Oyster Dynamic Allocation, che ha un portafoglio investito per circa il 90% all’interno dell’eurozona. Il fondo ha un approccio long only e l’uso di derivati è destinato esclusivamente a fini di hedging. Nonostante occupi la prima posizione nella classifica di settore, il fondo è quello che nel settore ha registrato la perdita maggiore nel periodo di riferimento a cinque anni.

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Asbjørn Trolle Hansen/ Claus Vorm/ Kurt Kongsted

Nordea

I tre manager co-gestiscono il fondo Nordea 1 – Stable Return, che è uno dei preferiti del settore da parte degli investitori e detiene il 16,4% della quota di mercato. Insieme, i gestori hanno un’esperienza cumulata di 33 anni nel settore e alcuni fattori tra cui la stabilità del team, la coerenza dei rendimenti, così come la capacità di ridurre al minimo le perdite in difficili condizioni di mercato. Tuttavia, di recente il fondo è entrato in soft-closure per i nuovi investitori.

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Maria Bruna Riccardi

Eurizon Capital

Maria Bruna Riccardi di Eurizon gestisce il fondo Epsilon Fund Q-Flexible I sin dal suo lancio (nel 2008). La sua esposizione nei confronti di Stati Uniti e mercati emergenti è costituita da futures sugli indici che hanno rappresentato la ragione principale della sua straordinaria performance di lungo periodo nel settore. La manager è riuscita a traghettare il comparto attraverso la crisi finanziaria generando performance nel lungo periodo.

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