Citywire Top 3 – Chi guadagna dalla Brexit? I migliori gestori azionario UK a tre anni - Citywire

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Citywire Top 3 – Chi guadagna dalla Brexit? I migliori gestori azionario UK a tre anni

Citywire Top 3 – Chi guadagna dalla Brexit? I migliori gestori azionario UK a tre anni

La mossa opportunistica della premier britannica Theresa May, che ha indetto elezioni anticipate per il prossimo 8 giugno anziché nel 2020, è progettata per sfruttare la comune percezione della debolezza dei partiti di opposizione e consolidare il mandato per la Brexit. A giudicare dall’apprezzamento dell’1,6% della sterlina nei giorni successivi all’annuncio, gli investitori ci credono e stanno prezzando la possibilità che i conservatori si assicurino una maggioranza più larga e un mandato più forte per attuare l’uscita dall’Unione europea alle condizioni della May, che sarebbero percepite come volte a ottenere un divorzio consensuale e più morbido – la cosiddetta “soft Brexit”.

Questa mossa ha pesato sui flussi di reddito delle società internazionali che compongono l’indice FTSE 100, che nel mese di aprile ha registrato una flessione dell’1,3%. Al contrario, ne hanno beneficiato gli indici orientati al segmento small e mid cap, composto da un maggior numero di imprese orientate all’andamento dell’economia domestica. L’andamento degli indici FTSE Small Cap (+ 2,1%), FTSE 250 (+3,8%) e FTSE AIM All-Share (+3,8%) nel quarto mese dell’anno dà un segnale sulla propensione al rischio degli investitori.

Perché, mai come con l’incognita Brexit, di rischio si tratta. Anzitutto perché, nonostante il rimbalzo di aprile, nell’incontro di maggio la Banca d’Inghilterra ha rivisto le stime sull’inflazione e ora prevede che tocchi un picco del 2,82% entro fine anno, superiore alle stime precedenti del 2,75%. Inoltre l’economia britannica inizia a risentire sia dell’impatto della svalutazione della valuta, sia dell’aumento del prezzo del petrolio. La crescita nel primo trimestre è stata decisamente meno sostenuta rispetto a quella del quarto trimestre 2016, principalmente a causa della contrazione del settore dei servizi.

 

C’è chi ritiene che il rallentamento proseguirà, ma tra questi non sembra esserci Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra le cui previsioni si fondano sul presupposto che l'uscita dall’Ue sarà dolce: seppur la banca centrale abbia abbassato le stime sull’economia britannica all’1,9% nel 2017 – contro il +2% di febbraio – la crescita del Pil per il 2018 è stata invece rivista al rialzo all’1,7% dall’1,6% e nel 2019 all’1,8% dall’1,7%. E in merito all’inflazione l’istituto ha fatto sapere che i tassi di interesse, che pure ha lasciato invariati nella riunione dello scorso 11 maggio, potrebbero essere alzati più velocemente di quanto si aspettano i mercati, e già prima della fine del 2019 in modo.

A tre settimane dalle elezioni politiche britanniche, vi presentiamo il posizionamento del portafoglio dei tre migliori gestori di fondi per rendimento totale nella categoria Azionario Regno Unito del database Citywire. Le performance sono calcolate nel periodo compreso tra mercoledì 30 aprile 2014 e domenica 30 aprile 2017, e i dati sulla composizione del portafoglio sono ripresi dai factsheet dei fondi al 30 aprile 2017.

Nota: La performance è relativa al periodo indicato (da fine mese a fine mese, bid/bid, reddito lordo reinvestito calcolato in EUR). Le informazioni contenute in questa tabella sono state prodotte da Citywire Financial Publishers Ltd tramite dati forniti da Lipper, società appartenente al gruppo Reuters.

 

3. Nick Little

Rating: Citywire A

Fondo: BGF United Kingdom (ISIN: LU0011847091)

Rendimento a tre anni (in EUR) (30/04/2014 - 30/04/2017): 24,4%

Rendimento medio di categoria nello stesso periodo (in EUR): 16,3%

Dall’ottobre 2013 Nick Little gestisce il fondo da 158,45 milioni di sterline (184,83 milioni di euro) BGF United Kingdom. Lanciato oltre trenta anni fa, nel dicembre 1985, il fondo che misura le performance rispetto al benchmark FTSE All Share in EUR, di cui fa meglio da inizio anno (6,6% vs 5,5%).

Rispetto all’indice, sbilanciato sulle aziende a grande capitalizzazione (maggiore di 10 miliardi di sterline) con un peso del 65,4% (mentre il fondo è investito in queste aziende per il 46,4%), il gestore favorisce il segmento delle compagnie a capitalizzazione media (compresa tra i 2 e i 10 miliardi di sterline). Il 38% del fondo è ivi investito, a fronte di un’esposizione dell’indice del 23,7%.

Il fondo ha un forte sovrappeso verso il settore dei servizi al consumo. Questo pesa per il 32,2% a fronte di un peso nell’indice dell’11,6%; seguono i beni di consumo (21,5 vs 15,5); i finanziari, verso cui il fondo è sottopeso (17,1 vs 22,1); gli industriali (10,1 vs 11,2) e il settore della tecnologia con un altro sovrappeso degno di nota (4,8 vs 0,9).

 Le principali partecipazioni del fondo sono British American Tobacco (6,15%); Micro Focus International (4,84%); Unilever (4,59%); Reckitt Benckiser (4,39%); Relx (4,32%).

 

2. Mark Westwood

Rating: Citywire A

Fondo: Threadneedle UK Select (ISIN: GB0001530236)

Rendimento a tre anni (in EUR) (30/04/2014 - 30/04/2017): 26,2%

Rendimento medio di categoria nello stesso periodo (in EUR): 16,3%

Mark Westwood gestisce il fondo Threadneedle UK Select da 241,4 milioni di sterline (281,8 milioni di euro) dall’ottobre 2006. Il portafoglio è concentrato con 38 titoli e misura le performance rispetto a quelle dell’indice FTSE All Share, che batte da inizio anno (6,8% vs 3,6%, in GBP).

Lo stock-picking di Westwood non si distacca particolarmente da quella del collega di BlackRock, tranne che per il sovrappeso nel settore finanziario, esposizione primaria del portafoglio con il 27,9% vs 26,1%. Seguono il settore dei beni di consumo (19,4% vs 15,5%), dei servizi al consumo (15,7% vs 11,7%), industriale (9,8% vs 11,2%) e dell’assistenza sanitaria (8,7 vs 9,1%).

Le principali partecipazioni del fondo sono Imperial Brands (5,4%); British American Tobacco (4,9); GlaxoSmithKline (4,8); Royal Dutch Shell (4,1); Diageo (3,9)

 

1. Julian FoshAnthony Cross

Rating: Citywire AAA

Fondo: Liontrust GF Special Situations (ISIN: IE00B5L7K045)

Rendimento a tre anni (in EUR) (30/04/2014 - 30/04/2017): 32%

Rendimento medio di categoria nello stesso periodo (in EUR): 16,3%

Il fondo Liontrust GF Special Situations da 45,3 milioni di sterline (52,8 milioni di euro) è stato lanciato nel novembre 2012 ed è la versione Ucits domiciliata a Dublino del fondo Liontrust Special Situations Fund, gestito sin dal lancio nel novembre 2005 da Anthony Cross, affiancato da Julian Fosh dal 2008.

Il fondo può investire in qualsiasi stock delI’indice FTSE All Share (che batte a sei mesi grazie a un rendimento del 14,5% vs 13,9%, in GBP) indipendentemente dalla dimensione societaria o dal settore. La coppia di gestori utilizza una strategia di investimento che prende il nome di Economic Advantage: un processo mirato a identificare le aziende con un vantaggio competitivo durevole che consente loro di resistere alla concorrenza di settore e sostenere un livello di redditività superiore alla media per più tempo.

L’allocazione settoriale del fondo vede un forte sovrappeso dei titoli industriali, in cui è investito un quinto del fondo (20,6% vs 11,2%) e un forte sottopeso dei titoli finanziari (10,2% vs 26,1%) e dei beni di consumo (11,3% vs 15,5%). Sono queste le vere differenze di gestione rispetto ai due fondi analizzati in precedenza, entrambi sottopeso nel settore industriale e, specificamente, sovrappeso nei finanziari (il fondo di Threadneedle) e nei beni di consumo (il comparto di BlackRock).

Le principali partecipazioni del fondo sono Relx Group (4%); Unilever (4%); GlaxoSmithKline (3,9%); Diageo (3,8%); Compass Group (3,8%). Ben il 13,2% del fondo è attualmente detenuto in cash.

Nel mese di aprile il sovrappeso del fondo verso il settore small e mid cap ha spinto le performance, positive dell’1,3% a fronte del -0,4% del FTSE All-Share. Tra i top performer del mese, in un commento al fondo i gestori segnalano il rally di Mortgage Advice Bureau (+16,5%), Spectris (+10,5%), Renishaw (+9,7%) e RWS Holdings (+9,6%).

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Gestori

Anthony Cross
Anthony Cross
1/26 di UK (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 32,02%
Julian Fosh
Julian Fosh
2/26 di UK (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 32,02%
Mark Westwood
Mark Westwood
3/26 di UK (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 26,19%
Nick Little
Nick Little
4/26 di UK (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 24,40%
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