Citywire Roma 2014: il racconto della giornata - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati gratuitamente per ricevere le nostre email con le ultime notizie, le analisi e i commenti da Citywire Italia. Per registrarsi basta un minuto.

Citywire Roma 2014: il racconto della giornata

Citywire Roma 2014: il racconto della giornata

La recente approvazione da parte del legislatore comunitario della MIFID 2 introduce modifiche sostanziali nella disciplina degli intermediari e delle imprese d'investimento che prestano servizio di consulenza.

Al centro del primo evento di Citywire Italia c'è dunque la revisione della direttiva europea che riscrive le regole di condotta per i professionisti del settore, all'insegna da un lato di una maggiore ricerca di trasparenza, lasciando tuttavia dall'altro invariata la separazione tra i modelli di consulenza distributiva o indipendente.

L'obiettivo di fondo della conferenza che si è svolta ieri a Roma è stato fornire una prospettiva internazionale ai circa 200 promotori giunti nella capitale.

Di qui la scelta di dare voce a due pesi massimi della consulenza made in England, Mike Godfrey e Jeffrey Deans, che hanno condiviso con i colleghi italiani le loro impressioni sull'introduzione della Retail Distribution Review e sul nuovo modello di consulenza a parcella che in Inghilterra convive con successo con profili più tradizionali.

Cambiare con cautela

Sollecitati sulle più recenti modifiche introdotte dalla MIFID 2, il parere dei delegati presenti in sala è complessivamente positivo. Se da un lato il 27% dei votanti ha sospeso il giudizio in attesa dell'evoluzione dei prossimi mesi, il 25% ha inquadrato la MIFID 2 come una concreta possibilità per migliorare il proprio lavoro.

Tuttavia, un elemento che appare fondamentale per il successo stesso del nuovo modello di consulenza previsto dalla direttiva comunitaria sarà la qualità del supporto che le reti saranno in grado di fornire.

2015, l'anno giusto per fare shopping in emergenti

Dal punto di vista dell'allocazione, la scelta geografica dei promotori italiani per l'anno prossimo si orienta massicciamente verso il contesto degli emergenti.

Circa la metà dei consulenti intervenuti all'incontro ha messo infatti mercati emergenti in cima alla lista delle preferenze d'investimento, sia nel contesto azionario che all'interno del segmento a reddito fisso.

L'allocazione a favore dei titoli di Stato dei paesi emergenti ha raccolto il 52% dei voti, a fronte del 19% che si è orientato a favore delle obbligazioni investment grade.

Tra le scelte d'investimento a reddito fisso il successo delle obbligazioni High Yield e dei convertible (obbligazioni ibride, ndr) è stato inferiore, attestandosi rispettivamente al 14% e al 13%. Marginale infine la preferenza per l'investimento in debito governativo dei paesi sviluppati.

Inoltre, il voto dei delegati italiani assume una rilevanza ancora maggiore se confrontato con le preferenze registrate in occasione dell'ultimo evento Citywire che si è tenuto a Gstaad a inizio settembre.

L'indicazione di preferenza espressa dai consulenti presenti in Svizzera in tema di allocazione settoriale per il prossimo anno è stato nei fatti molto più frazionato, indicando un consenso abbastanza simile per l'investimento in mercati emergenti, Asia e Stati Uniti nel settore azionario (rispettivamente al 26%, 24% e 22%).

Per quanto riguarda invece il fronte degli investimenti a reddito fisso, poco meno della metà dei delegati presenti a Gstaad ha messo al primo posto le obbligazioni convertibili.

Seguono, nell'ordine, l'investimento in debito dei mercati emergenti (31%), l'obbligazionario societario investment grade (12%), gli high yield (12%) e infine l'investimento in debito sovrano dei paesi sviluppati.

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.