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Citywire ratings, gestori da tripla A

Citywire ratings, gestori da tripla A

Christian Dior ed effetto Trump

Burak Alici ha ottenuto la sua prima tripla A soprattutto grazie alla prestazione del fondo Morgan Stanley Global Discovery. A fine aprile, su 339 fondi in classifica, il comparto gestito da Alici era infatti la strategia azionaria globale con il rendimento più alto a un anno: 43,1% contro un ritorno medio del 16,3%.

Su che cosa si è basata dunque la costruzione di un portafoglio di tale successo?

“Siamo assolutamente consapevoli del contesto macroeconomico, non facciamo però riferimento ad esso poichè potrebbe influenzare la nostra strategia. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi - e come abbiamo visto nel corso degli ultimi sei mesi - le nostre performance risultano solitamente generate dalla selezione dei singoli titoli”. Tra questi spicca il nome di Christian Dior, su cui il fondo è esposto per l’8,7%.

Stati Uniti, economie europee sviluppate e America Latina rappresentano invece le tre aree geografiche preferite dal gestore: “Gestiamo un portafoglio globale, di cui all’incirca metà è investito in società statunitensi. In linea con la nostra strategia di investimento bottom-up, non abbiamo preso in considerazione il contesto macroeconomico statunitense degli Stati Uniti prima o dopo l’elezione del Presidente Trump”, i cui cambiamenti politici, spiega Alici, dovrebbero comunque avvantaggiare i settori ciclici – tra cui il settore bancario, quello delle costruzioni, degli industriali e dei materials.

Un'altra fetta di mercato importante per il gestore di Morgan Stanley è il Regno Unito, o, quantomeno, determinate aziende britanniche. Su tutte BBA Aviation, una società britannica specializzata nei servizi all'industria del trasporto aereo a livello globale.

Quando l’impazienza crea opportunità

Restando nel mercato azionario globale, un gestore che ha riconfermato il massimo rating di Citywire è David J. Eiswert di T.Rowe Price. Il fondo Global Focused Growth Equity Fund da lui gestito ha messo insieme numeri al di sopra della media sia nel breve che nel medio-lungo termine. A un anno il comparto ha infatti raccolto un rendimento del 72,2% contro una media del 35,8%.

Eiswert spiega che negli ultimi 12 mesi sono stati in particolare i titoli dell’IT ad aver fornito sovraperformance al fondo, un settore, aggiunge, dove si delineano sconvolgimenti rapidi e un cambiamento secolare:

“Certo, comprendere i meccanismi che guidano gli sconvolgimenti epocali a cui stiamo assistendo è fondamentale, ma un fattore chiave per avere successo nell’investire sulle società che li stanno interpretando è dare il giusto peso alle diverse posizioni. Bisogna saper vendere o controllare il rischio delle posizioni su società su cui ci sono grandissime attese, oppure comprare nelle fasi di breve termine in cui l’impazienza crea opportunità per aumentare l’esposizione su queste società, ma a prezzi più contenuti”, commenta il gestore, il quale ha seguito questa logica nei giorni difficili di inizio 2016 e tratto poi beneficio dalle posizioni che aveva incrementato, come quelle su Amazon, Cognex e NXP Semiconductors.

Al momento uno dei titoli preferiti di Eiswert è Coach, la società newyorchese di moda e lusso: “Il titolo ha mostrato una ottima performance, ancora più notevole se si pensa al contesto difficile per i venditori americani retail del settore del lusso e dell’abbigliamento”. A Coach si aggiungono le banche regionali americane: “A marzo, abbiamo aggiunto al portafoglio diversi istituti di credito regionali americani, per esempio First Republic Bank e Fifth Third Bancorp, a scapito di titoli a larga capitalizzazione. A nostro avviso, i titoli finanziari Usa in generale potranno beneficiare dall’allentamento delle regole e delle tasse data l’amministrazione Trump e il congresso a guida repubblicana”. Infine, c’è Nintendo: “I prossimi 12 mesi dovrebbero essere particolarmente positivi per la società, in scia al lancio della console Switch, le cui vendite hanno fatto il tutto esaurito sin dal debutto a marzo e che sta avendo recensioni molto buon”.

Per quanto riguarda l’outlook per la seconda metà del 2017, Eiswert si aspetta che l’economia americana crescerà a un ritmo di crescita lento ma costante. Tuttavia, conclude, “riteniamo che ci sia dalle presidenziali un effetto ‘luna di miele’ sui titoli americani e abbiamo venduto o limato alcune posizioni su titoli a stelle e strisce, riposizionandoci su società più contrarian”.

Gli occhi puntati sul Brasile

Anche Maruf Siddiquee è alla sua prima AAA. Siddiquee è un gestore di Deutsche Asset Management specializzato in obbligazionario emergente corporate che l’anno scorso ha beneficiato, come dice, di “una bias positiva nei confronti di Argentina, Brasile, Russia e un posizionamento tattico nel credito di Messico e Turchia”, quattro mercati che a livello di asset allocation, insieme alla Cina, rappresentano la ripartizione geografica su cui è più esposto il fondo Deutsche Invest Emerging Markets Corporates.

Detto questo, aggiunge il gestore, “vediamo all’orizzonte possibili sviluppi politici negativi sia in Brasile che in Russia mentre manteniamo un outlook positivo sul credito dei Paesi del Sud-Est asiatico, della Turchia e dell’America Latina”. In termini settoriali, Siddiquee spiega di preferire le compagnie energetiche sudamericane, i non-finanziari indiani e i grandi gruppi finanziari russi, anche se nella top 3 dei singoli titoli ci sono Israel Electric, Banco de Bogota e Turkiye is Bankasi.

Ma qual è la sfida principale al momento per chi investe in mercati emergenti? “Il miglioramento della crescita domestica nel Brasile, la tenuta della riforme in India e qualsiasi shock di mercato esterno dovuto a un rialzo dei tassi USA più alto e rapido in parallelo a un dollaro più forte”. 

*Questo articolo è originariamente apparso all'interno del numero 18 del magazine Consulenza Evoluta, pertanto le statistiche sui rendimenti dei fondi così come i rating assegnati ai gestori fanno riferimento ai dati disponibili alla data di pubblicazione della rivista. 

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