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Citywire Community, i cf prendono posizione sulla polemica a distanza tra Foti e Bufi

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Citywire Community, i cf prendono posizione sulla polemica a distanza tra Foti e Bufi

Che i tempi stiano cambiando per i consulenti finanziari italiani non è una novità su cui ci sono particolari divergenze di opinione. Su come vada affrontato il cambiamento, cagionato dall’introduzione della MiFID 2 e da un costante ammodernamento tecnologico, ci sono, invece, significativi disaccordi tra le parti che costituiscono l’industria.

È quanto si è visto nel botta e risposta tra l’a.d. di Fineco, Alessandro Foti, che in un’intervista esclusiva a Citywire ha esortato i consulenti finanziari ad alzare il livello della produttività per sopperire all’inevitabile pressione sui margini delle reti causata dai requisiti normativi della nuova normativa europea, e il presidente di Anasf, Maurizio Bufi, che ha rispedito l’invito al mittente.

Sulla questione è intervenuta anche la community di Citywire. Ferruccio Riva, responsabile dell’area Tutele e ricambio generazionale di Anasf, sostiene la posizione di Bufi. “Posto che ormai siamo entrati nell’era della prestazione intellettuale, che supera di slancio la vendita, anziché porsi il problema del ricambio generazionale e quindi l’espansione numerica di una categoria ormai entrata nella società moderna, Foti vorrebbe tenersi noi ‘vecchietti’ per poi arrivare ad un punto nel quale (ma forse non ci saremo più ne’ lui, ne’ noi), per anzianità, non ci sarà più nessuno ad assistere professionalmente i clienti, ma le quote di mercato saranno consolidate nelle mani degli intermediari”, avverte.

“Meglio sarebbe analizzare le strutture e tagliare profumate rendite di posizione o siamo ai diritti acquisiti anche qui”, commenta Pierluigi Rossignoli, consulente finanziario di Banca Mediolanum, mentre per Giuseppe De Maio di Widiba è necessario “tagliare chi non produce, siano essi manager o cf”.

Secondo Ettore Cocchi, di Bnp Bnl Paribas Life Banker, il settore non crescerà aumentando le masse pro-capite, ma lo farà soprattutto grazie a “modelli di servizio ampi” che al momento non trovano riscontro nella realtà. È vero, come dice Foti nell’intervista, la richiesta di consulenza continuerà ad aumentare, ma non è detto che questa domanda verrà sempre rivolta a veri e propri cf “perché se proporre un portafoglio che nasce da un algoritmo è ‘consulenza’ allora a breve noi cf non serviremo perché basterà andare su un bel provider che con 0,40 di costo annuo ti tira fuori un bel portafoglio”.

Per Michele Gambardella di Unica Sim, invece, ha ragione l'a.d. di Fineco: "Foti fa il suo mestiere, gli azionisti fanno gli azionisti e i cf? Credo che deve ancora passare molta acqua sotto i ponti affinché la nostra categoria si svegli e si renda conto di quanto vale". 

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