Con il passaggio di Duccio Marconi, fino a settembre dello scorso anno responsabile della rete di cf di Credem, nella rete del gruppo Mediobanca diversi consulenti finanziari hanno seguito il percorso tracciato dal manager. Per questo motivo, Credem decise di intentare una causa per concorrenza sleale e a inizio aprile di quest’anno il Tribunale di Milano ha dato ragione al gruppo guidato da Lucio Igino Zanon di Valgiurata e Nazzareno Gregori.

Secondo la community di Citywire, invece, chi ha vinto realmente è stata CheBanca! visto che la sentenza prevede sanzioni solo per i cf passati da Credem a partire dal 5 aprile, non prima. È quanto sostiene infatti il 72% di cf che hanno partecipato al nostro sondaggio.  

Sono in minoranza, quindi, coloro che sostengono che la sentenza ha dato giustamente ragione a Credem perché c’è stata un situazione di concorrenza sleale che andava risolta (17%).

Da notare, infine, l’11% di chi ha risposto al sondaggio secondo cui hanno vinto entrambi, CheBanca! perché ha avuto i cf che voleva, e Credem perché ha fermato l’uscita di cf verso il gruppo Mediobanca.