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Chi cerca trova – Paesi emergenti, a volte riemergono

Chi cerca trova – Paesi emergenti, a volte riemergono

2017: sarà ancora il loro anno?

Ricordate i “BRIC” e gli altri emergenti? Erano bei tempi, i tempi d’oro, con rendimenti stabilmente a due cifre ogni anno.

Brasile India e Cina: 1998-2008, quotazioni quintuplicate; Russia (RTSIndex) idem ma nella metà del tempo (2003-2008)!

Poi il capitombolo legato a Lehmann Brothers, le crisi valutarie, le recessioni che hanno fatto rallentare la crescita di questi paesi e le loro esportazioni, legate a doppio filo al benessere dei Paesi sviluppati, al prezzo del petrolio e alla richiesta delle materie prime.

Da qualche tempo però queste ed altre nazioni dell’universo “emerging” stanno mostrando un ritrovato vigore, e ahimè, come sempre troppo tardi, ci accorgiamo che, nonostante la pausa recente, l’indice del Brasile è risultato il best performer del 2016 (+ 84%), quello della Russia il quarto classificato (“solo” + 57%), e che la Cina e l’India, dai vistosi ultimi ribassi di un anno fa hanno recuperato quasi il 20%.

Molto bene hanno fatto anche le borse di altri Paesi Emergenti, come il Perù, il Kazakhstan, il Venezuela (anche i suoi bond, che sembravano sull’orlo del default, sono in pieno rally: 12 mesi + 80%), la Colombia, la Thailandia e l’indonesia, il Cile, l’Argentina etc… 

Per cui, nel 2017, che cosa dobbiamo aspettarci?

Se devo fare una previsione, devo cercare di essere oggettivo per cui, arrivati a questo punto (e a questi rendimenti…) il mio consiglio e quello di usare un po’ di prudenza: forse, per chi ha ottenuto certi risultati, è arrivato il momento di monetizzare e di ragionare su altri scenari: l’era Trump e le sue minacce di protezionismo, il rialzo dei rendimenti delle obbligazioni USA e l’inflazione che si riaffaccia, potrebbero infatti giocare qualche scherzetto.

Dove andare allora a cercare un po’ di rendimento atteso, se volessimo restare nell’universo dei Paesi Emergenti? La risposta è molto facile: dove il rendimento, fino ad ora, forse non c’è ancora stato, come in molti stati del continente africano (Nigeria in primis o altri stati del Nord Africa) o del medio oriente (un piccolo azzardo: la Turchia).

Naturalmente, come mi piace ricordare sempre, a basse dosi mensili e non in un’unica soluzione, attraverso i piani di accumulo e utilizzando i fondi di investimento specializzati, che, per loro natura, utilizzano portafogli e pesi molto diversificati e sono gestiti da Professionisti.

Resta inteso che per la scelta dello strumento finanziario più appropriato serviranno soprattutto i consigli di un Consulente Finanziario di fiducia, che potrà dedicare tempo e raccomandazioni personalizzate, in base al profilo di rischio, a ciascun investitore.


Giuseppe Gentili è un Personal Advisor di Banca Widiba, basato a Cesena. Ha ottenuto la certificazione EFPA nel 2012, dal 1999 è iscritto all'Albo dei Promotori Finanziari.

Le analisi qui pubblicate sono rivolte esclusivamente a investitori istituzionali e operatori qualificati, così come definiti nell'art. 31 del Regolamento Consob n° 11.522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche e integrazioni.

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