Brasile, impeachment contro Rousseff: tripudio unanime dei gestori - Citywire

Citywire - Per Investitori Professionali

Registrati per ottenere accesso illimitato al dabase di gestori di Citywire. La registrazione è gratuita e richiede solo un minuto.

Brasile, impeachment contro Rousseff: tripudio unanime dei gestori

Brasile, impeachment contro Rousseff: tripudio unanime dei gestori

Dentro Michel Temer, fuori, almeno per il momento, Dilma Rousseff. “La nostra reazione è inequivocabilmente positiva”, spiega Chia-Liang Lian, co-responsabile del debito mercati emergenti a Western Asset Management.

Nell’ultimo capitolo della crisi politica che ha colpito la più grande economia sudamericana, il Senato del Brasile ha votato a favore della procedura di impeachment contro la presidente Rousseff accusata di aver falsato i bilanci dello Stato.

In un discorso pubblico dopo aver lasciato il palazzo presidenziale, Rousseff ha definito “golpe” quanto accaduto. A sostituirla, almeno per i 180 giorni della sospensione durante la quale si terrà il processo e se nel frattempo non arriverà un altro impeachment anche contro di lui, ci sarà l’ex vicepresidente Michel Temer.

Lo stesso Temer, che ha già formato un nuovo governo formato da 21 ministri uomini, è infatti coinvolto nello scandalo sulla corruzione che travolto la compagnia petrolifera statale Petrobras. E circa il 60% dei 594 membri del Congresso brasiliano deve affrontare accuse di corruzione.

Il neopresidente, che ha già anticipato che adotterà una politica di tagli della spesa pubblica e riformerà il programma di welfare promosso negli anni dal Partito dei Lavoratori di Rousseff e del suo predecessore Luiz Inàcio Lula da Silva, dovrà gestire l’economia di un Paese colpito dalla più grande recessione dagli anni Trenta.

Le reazioni di quattro gestori di fondi al cambio al vertice brasiliano non lasciano spazio a dubbi sulla loro valutazione della crisi:

Chia-Liang Lian – Legg Mason WA Asian Opportunities

La nostra reazione è inequivocabilmente positiva. L’impeachment segna un primo passo decisivo per il Brasile nel perseguire politiche ortodosse, in particolare un aggiustamento fiscale di cui c’è molto bisogno. Anche se la strada davanti rimane difficoltosa, il nuovo team economico è ben posizionato per ribaltare le sorti dell’economia brasiliana.

Ci vorrà del tempo per vedere dei risultati concreti, ma crediamo che i mercati continueranno ad essere di supporto fintanto che questa dirigenza continuerà ad essere alla guida, come ha dimostrato ampiamento il caso dell’Argentina.

Temer è noto per le sue idee market-friendly e sembra impegnato ad implementare sane politiche economiche. Le nomine di Henrique Meirelles e IIan Goljajn rispettivamente al Ministero delle Finanze e alla Banca centrale rinforza questo punto di vista. Col tempo, ripristinando la credibilità della classe politica, crediamo che aumenterà anche il consenso della popolazione.

Xavier Hovasse – Carmignac Emergents

Si tratta a nostro avviso di uno sviluppo positivo, visto il track record del precedente governo nell'affrontare i problemi del paese. Ora però il governo di Temer deve affrontare molte sfide. Nutriamo qualche dubbio sulla sua capacità di dare una spinta alle riforme urgenti e necessarie, in particolare la de-indicizzazione delle pensioni e dei salari minimi.

Il Congresso potrebbe fare come ha fatto nei confronti di Dilma e bloccare alcune delle riforme. Inoltre le indagini in corso in tema di corruzione rendono la situazione molto fragile. Nel breve periodo, vedremo probabilmente realizzarsi alcune delle riforme più a portata di mano.

Questa situazione, combinata alla disinflazione e ai tassi più bassi, potrebbe far proseguire il sentimento positivo nel breve periodo. Dobbiamo considerare il fatto che il rapporto rischio/rendimento agli attuali livelli di prezzo degli asset non è più così interessante come lo era 5-6 mesi fa. Detto questo, anche se gli eventi a livello politico continuano, la maggior parte degli indicatori economici del paese hanno mostrato i primi segnali di miglioramento.

I conti del Brasile sono in via di miglioramento grazie ad una valuta debole, e un deficit che si è ormai ritirato al di sotto del 3% del Pil. Questa positiva diminuzione è andata di pari passo con un afflusso crescente di investimenti diretti dall'estero, il che suggerisce che la fiducia degli investitori si sta riprendendo.

Claudia Calich – M&G Emerging Markets Bond

Il Presidente ad interim Temer si è insediato e ha annunciato un governo pro-mercato. Il nuovo team dovrebbe generare una spinta di fiducia nel breve termine. L'aggiustamento delle partite correnti continua e il flusso di investimenti diretti esteri è ancora robusto, nonostante l'incertezza politica.

Inoltre, l'inflazione ha cominciato a declinare, un grande vantaggio per l’ambiente macroeconomico che consentirà alla Banca centrale di avviare il taglio dei tassi entro la fine dell'anno.

A lungo termine, tuttavia, è importante vedere quanto supporto avrà da parte del Congresso.

Gonzalo Pangaro – T Rowe Emerging Markets Equity

Negli ultimi cinque anni, il presidente Dilma Rousseff è stata la guida di politiche che si sono rilevate distruttive per l'economia brasiliana e dannose per le dinamiche fiscali e di debito. La possibilità di un cambiamento di governo sarebbe almeno un primo passo per cambiare la direzione politica.

Il cambiamento politico è necessario per affrontare il pasticcio fiscale, con il Brasile ora di nuovo in un deficit di bilancio primario per la prima volta in oltre un decennio. Anche se l’andamento dei prezzi delle materie prime non sono stati d’aiuto, la gran parte del deterioramento fiscale è stato a causa di una cattiva gestione del governo.

Un'estensione prolungata della crisi economica potrebbe causare un ulteriore deterioramento della dinamica fiscale e del debito e potrebbe rendere inevitabile la monetizzazione del deficit. L’inflazione e i tassi di interesse sarebbero poi ancorati a livelli elevati.

Scrivi un commento

Effettua il login o registrati per commentare. La registrazione è gratuita e richiede solo pochi minuti.