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Best Idea - Lauren Saltiel (rating A): Meno cambi in portafoglio

Best Idea - Lauren Saltiel (rating A): Meno cambi in portafoglio

Articolo di Massimiliano Malandra

 

Il contesto è favorevole. La crescita economica dei Paesi sviluppati rimane tutto sommato contenuta, ma quella dei mercati emergenti rimane sostenuta.

I Paesi in via di sviluppo contribuiscono per oltre il 50% al Pil globale, contro un 33% nel 2000. E questo rapido incremento, a sua volta, sta aumentando reddito disponibile, e quindi i consumi.

Le società che operano in questi settori sono quindi decisamente più agevolate, tanto che, a livello globale, tutte le venti società a più alti tassi di crescita nel comparto dei consumi di base sono in Paesi emergenti: 25% in Cina e India, 20% in Indonesia, 15% in Arabia e le altre tra Egitto, Sudafrica e Turchia.

“Gli investitori si stanno focalizzando sempre più sui risultati di breve termine, ma in un mercato impaziente possono ottenere grandi risultati in società di Paesi emergenti che offrono una crescita prolungata per un lungo lasso di tempo – avverte Laurent Saltiel (in foto), gestore del fondo AB FCP Emerging Markets Growth Portfolio – Gli orizzonti di investimento si sono invece ridotti considerevolmente negli ultimi decenni: negli Usa il periodo medio di un titolo in portafoglio si è dimezzato a due anni dagli anni ’70 a oggi, in Asia è sceso a meno di un anno”.

Eppure è proprio su un orizzonte temporale di qualche anno che si evidenzia la crescita delle società migliori. “Il nostro approccio inizia con il metodo Dcf per la stima del valore della società tramite i flussi di cassa in grado di generare – continua Saltiel – tuttavia il valore di una società nei primi tre anni non si muove molto anche se i tassi di crescita differiscono di un 1%. Su un orizzonte di dieci anni, però, il valore cresce di un 12-13%. Insomma, un investitore ottiene molto di più prevedendo livelli di crescita oltre i quattro anni, piuttosto che quelli del prossimo trimestre”.

Il tempo esalta quindi la crescita sostenuta delle società, e i tassi di penetrazione dei mercati rappresentano una buona guida. “Ad esempio, le vendite retail online valgono solo il 16% dei 4mila miliardi di dollari di consumi in Cina, anche se identificare i mercati di crescita secolari è solo una parte del lavoro.

È altrettanto importante capire il vantaggio competitivo di una società e la sua struttura industriale, per poter trovare quelle con più potere sui prezzi, i leader di mercato, in grado di aumentare la propria redditività” conclude Saltiel che delle 10 posizioni più rilevanti del portafoglio ha sei titoli dell’IT, tre finanziari e uno di consumi discrezionali.

 

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