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Banco Bpm, la Cisl punge: dove sarebbe il nuovo modello di rete?

Banco Bpm, la Cisl punge: dove sarebbe il nuovo modello di rete?

“Dove sarebbe il nuovo modello di rete?”. È questo il succo dell’ultimo messaggio del coordinamento First Cisl del gruppo Banco Bpm ai vertici della banca.

“A due mesi dalla sottoscrizione degli accordi e ad un mese dalla messa a terra del nuovo modello di rete, non si riescono a vedere segnali positivi in questa azienda”, si legge nel comunicato.

“L’azienda ha creato il nuovo modello di rete per far sì che dal 2018 ci fosse un’unica banca con lo stesso modo di lavorare e le stesse regole. Invece, a noi sembra che ci siano per lo meno otto banche (le otto direzioni territoriali) con applicazioni del nuovo modello spesso fantasiose e discordanti dallo spirito dello stesso”.

Il sindacato accusa la dirigenza di aver ritardato alcuni pagamenti ai dipendenti: “Il 27 febbraio scorso avrebbero dovuti essere pagati i sospesi di gennaio e le spettanze di febbraio relative a indennità e rimborsi e così pure le indennità di mancato preavviso. Questo era l’impegno dichiarato al tavolo dai massimi vertici aziendali su nostra sollecitazione. Naturalmente… nulla è avvenuto!”.

Dirigenza a cui, invece, sono stati riconosciuti bonus pari a 11 milioni di euro: “Sicuramente gli otto fortunati saranno ‘premiati, trattenuti e motivati’, ma cosa c’è per gli altri 23.000 dipendenti? Sanzioni disciplinari, incertezza normativa, pressioni commerciali, mancati riconoscimenti contrattuali”, si legge sempre nel comunicato. 

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