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Assiom Forex 18, Faroni (Banco Bpm) e Sabatini (Abi) alla Bce: Npl, il problema è alle spalle

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Assiom Forex 18, Faroni (Banco Bpm) e Sabatini (Abi) alla Bce: Npl, il problema è alle spalle

“Sono diminuiti ma restano il problema principale”. Si era espressa in questi termini Daniele Nouy, la responsabile del Consiglio di Vigilanza della Bce, in merito all’intramontabile questione degli Npl.

“Per ripristinare la redditività, alcune banche devono fare di più”, aveva aggiunto.

Non è del tutto d’accordo, o quantomeno ritiene che non ci sia più un’urgenza, il direttore generale di Banco Bpm, Maurizio Faroni, intervenuto durante la prima giornata della 24esima edizione di Assiom Forex. A Verona, Faroni ha replicato spiegando che “il sistema negli ultimi due-tre anni ha fatto uno sforzo notevole in termini di contrazione dell’esposizione ai crediti deteriorati”.

Si discute sulle modalità di smaltimento degli Npl, ma non c’è più l’allarme che aveva contrassegnato il biennio 2015-2016. Il dirigente ha ricordato gli ultimi risultati di Banco Bpm, che ha ridotto 5 miliardi di euro lordi e 3 miliardi netti di crediti deteriorati in un anno, la “prova provata” che c’è stata una “forte determinazione della banca”. “Stiamo entrando in una stagione positiva”, ha poi aggiunto.

Riguardo ai processi del cosiddetto de-risking, Faroni pensa che il suo istituto non abbia competenza così dissimili dagli operatori specializzati nello smaltimento delle sofferenze.

Gli fa eco il direttore generale di Abi, Giovanni Sabatini, anche lui ospite al congresso di Assiom Forex: “Il problema è alle spalle, anche se non è ancora del tutto risolto”. Nel 2015 la Npl ratio, sottolinea Sabatini, era al 18,1%, mentre oggi la previsione per il 2020 si attesta all’8%, ed è comunque una stima “prudenziale”. "Il vero problema è come recuperare reddittività", conclude.

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