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Assicuratori sempre più simili ai consulenti finanziari

Assicuratori sempre più simili ai consulenti finanziari

L'agente assicurativo dovrà occuparsi di tutti i bisogni di una famiglia, dalle tutele sanitarie agli investimenti per i figli, secondo le indicazioni delle principali compagnie attive in Italia.

Un tipo di sottolineatura che farà fischiare più di un orecchio ai circa 25mila consulenti finanziari operanti oggi nel nostro Paese, le cui mansioni rischiano di essere pericolosamente in sovrapposizione, a partire dai prodotti proposti.

Cattolica Assicurazioni, fresca dell'accordo di bancaassurance con Banco Bpm, ha già inserito in piano industiale un aumento del peso della rete di agenti a scapito del canale agenziale, che vedrà la propria incidenza sui ricavi scendere dall'83% al 68%.

Non diversa sembra essere la strategia di Generali Italia (un milione di ore di formazione nel 2017), di Alleanza (800mila ore) e di Unipol (60mila ore per i suoi 5000 agenti nel 2018).

Dall'altra parte non ha stupito la conferma (nel business plan 2018-2021) dell'accelerazione di un colosso bancario come Intesa Sanpaolo sul fronte assicurativo, in particolare nel ramo Danni, con la previsione di 200 specialisti di Property & Casualty, la formazione per 30mila impiegati di filiale e 300 milioni di euro per trasformare le agenzie bancarie retail in uffici di bancassurance.

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