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Aspettando Draghi... I tre migliori gestori Bond EUR a dodici mesi

Aspettando Draghi... I tre migliori gestori Bond EUR a dodici mesi

Il consenso degli analisti e degli investitori è pressoché unanime: siamo alle fasi iniziali di un cambio di rotta per quanto riguarda le politiche delle banche centrali e i tassi d’interesse. E le scelte di politica monetaria della Bce di Mario Draghi sembrano confermare la direzione del nuovo corso dell'economia globale.

Questo perché l’esperimento di tassi d’interesse in continuo abbassamento, sino a raggiungere livelli negativi, ha raggiunto un livello in cui le banche centrali sono giunte alla conclusione che simili azioni causassero all’economia più danni che benefici.

In particolar modo per le banche, le cui performance successivamente a Brexit sono tuttavia continuate a migliorare: a ottobre l’azionario bancario si è impennato (Europa e Giappone a +8%, USA a +5%), nonostante il resto dei mercati azionari sia rimasto piatto o in calo (l’indice MSCI World ha chiuso il mese a -1,9%).

Questi risultati si spiegano alla luce di un contesto macroeconomico favorevole, grazie al quale i rendimenti e l’inflazione di pareggio si sono spostati sostanzialmente più in alto – da agosto, il rendimento sul decennale a 10 anni americano è salito di 35 punti base, di 30 punti base sul decennale tedesco e di 20 punti base sul decennale giapponese.

Le revisioni del settore bancario, le prime realmente positive dopo diversi anni, hanno poi rafforzato ancor più i singoli istituti di credito. E sono proprio le banche – e Intesa Sanpaolo in particolare – a trovare larghissimo spazio nei portafogli dei gestori di fondi che a dodici mesi (31 ottobre 2015-2016) hanno riportato i risultati migliori.

A pochi minuti dall’ultima conferenza stampa per il 2016 della Bce guidata da Mario Draghi, Citywire passa in rassegna i cinque fund manager che hanno gestito i tre migliori fondi obbligazionari europei (governativi e corporate) negli ultimi dodici mesi, superando il ritorno medio del 2,4% dei 101 fondi compresi nella categoria Citywire Obbligazionario Europa – Bond EUR.

3. Eve TournierPIMCO GIS Euro Income Bond

  • Rendimento a dodici mesi (31 ottobre 2015 - 31 ottobre 2016): 5,6%;
  • Attivi netti: €743,4 milioni (al 31 ottobre 2016);
  • Data di lancio: 28 febbraio 2011.

Il fondo è un obbligazionario euro corporate investment grade con duration media tra uno e otto anni, e il factsheet al 31 ottobre 2016 indica che la duration effettiva è attualmente pari a 4,54 anni.

La strategia di rendimento del fondo si basa sui titoli che offrono cedole più elevate. L’allocazione si concentra per almeno il 50% in titoli investment grade, per un massimo del 25% in titoli dei mercati emergenti e per un massimo del 30% in esposizione a valute diverse dall’euro.

L’allocazione settoriale del comparto presenta un forte sovrappeso nei bond governativi euro (59% del portafoglio), nel credito investment grade (49%) e nel credito high yield (30%). Il fondo sottopesa massicciamente i Treasury (-28%) e gli strumenti finanziari a breve termine (-17%). Sottopeso anche per i Gilt britannici (-5%).

A livello settoriale il fondo è sovraesposto sulle banche, che contano per il 27% degli impieghi. Il secondo settore è quello dei mezzi di comunicazione via cavo con l’8%, seguito dall’automotive con il 5,3%.

Ben il 50,3% del portafoglio è impiegato in Germania, in particolare nei Bund di media e lunga scadenza, posizionamento che in parte spiega anche il 59% impiegato in titoli di Stato dell’eurozona. Le posizioni in Paesi fuori dalla zona euro pesano per il 21,1%, e a livello geografico l’Italia è il terzo Paese con il 6,9% del fondo impiegato prevalentemente in emissioni obbligazionarie bancarie (Intesa Sanpaolo è la terza maggiore partecipazione con un peso dell’1,5%). 

2. Davide Serra Algebris Financial Credit Fund

  • Rendimento a dodici mesi (31 ottobre 2015 - 31 ottobre 2016): 5,9%;
  • 5,9%Attivi netti: €2,8 miliardi (al 31 ottobre 2016);
  • Data di lancio: 3 settembre 2012.

Al secondo posto troviamo l’italiano Davide Serra, che dalla City di Londra gestisce tra gli altri il fondo Algebris Financial Credit investendo esclusivamente in obbligazioni senior o subordinate del settore finanziario globale, compresi strumenti ibridi di capitale, azioni privilegiate e “contingent convertible bonds” (obbligazioni CoCo), con interessi a tasso fisso o variabile e di rating investment grade o high yield.

Caratteristiche principali del fondo, rilevate dal factsheet al 28 ottobre 2016 sono un indice di Sharpe di 1,7. 102 obbligazioni per 43 emittenti con un rating medio di BB+, una duration effettiva di 3 anni, e uno yield to maturity del 7,7%.

L’allocazione del comparto mostra una struttura del capitale fortemente improntata all’utilizzo dei CoCo bond (73% degli impieghi del fondo), le obbligazioni che possono essere convertite in azioni o il cui importo di capitale può essere svalutato al verificarsi di un evento “trigger”. Il 14% del fondo è impiegato in liquidità il 7% in bond Lower Tier 2 e il 5% in Tier 1.

A livello geografico il Regno Unito è il Paese più rappresentato con il 22% del fondo impiegato nelle banche d’oltremanica. Esposizioni a doppia cifra anche per Spagna (15%), Francia (14%), Svizzera (13%) e Italia (11%, di cui il 9% in Intesa Sanpaolo, prima partecipazione del fondo per impiego degli attivi).

“Sebbene non ci aspettiamo un rialzo dei tassi in Europa nel breve periodo, l’eliminazione della possibilità di ulteriori tassi negativi è stata di per sé sufficiente ad innescare una ripresa del settore bancario e vendite nell’obbligazionario”, spiega Serra, che in merito alle banche italiane dice di prevedere ulteriore volatilità a causa del referendum e della ripatrimonializzazione di Mps.

“Gli sviluppi di questi eventi detteranno i prezzi nel breve termine, ma restiamo convinti delle nostre posizioni in Intesa e UniCredit per il medio periodo”, afferma il gestore genovese.

1. Raphael Robelin, Mark Dowding, Russel MatthewsBlueBay Inv Grade Euro Aggregate

  • Rendimento a dodici mesi (31 ottobre 2015 - 31 ottobre 2016): 6,8%;
  • Attivi netti: €1,6 miliardi (al 30 giugno 2016);
  • Data di lancio: 2 novembre 2010.

Lo star manager obbligazionario tripla A Mark Dowding di Bluebay Asset Management (che in una recente intervista ci ha spiegato perché la Fed alzerà i tassi quattro volte nel 2017) e i suoi colleghi Robelin e Matthews sono i migliori gestori per l’asset class Bond EUR del 2016 con un rendimento del 6,8%, 2,8 volte superiore alla media dei 101 fondi compresi nella categoria.

I dati del fondo disponibili sulla piattaforma Lipper Investment Management mostrano che la qualità media del credito presente in portafoglio è molto alta, ripartita come è prevalentemente tra BBB (27,1%), AAA (22%) e AA (18,4%).

A livello geografico anche questo fondo è prevalentemente investito in Germania (21,5% degli impieghi totali). Le tre top holding del portafoglio sono tutte emissioni di Bund a medio-lunga scadenza: l’8,6% è impiegato in un Bund in scadenza ad agosto 2026, il 5% in un’emissione in scadenza a febbraio dello stesso anno e il 3,5% in un Bund che scade ad aprile 2021.

Questi dati sono consistenti con la maturità media del fondo, impiegato per il 57% in scadenze tra i cinque e i dieci anni.

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Gestori

Davide Serra
Davide Serra
13/27 di Multi Asset Aggressivi EUR (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 20,59%
Raphael Robelin
Raphael Robelin
3/38 di Societario Globale (Performance su un periodo di 1 anno) Ritorno medio: 5,52%
Russel Matthews
Russel Matthews
1/45 di Eurozona (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 15,45%
Mark Dowding
Mark Dowding
2/45 di Eurozona (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 15,45%
Eve Tournier
Eve Tournier
17/67 di Euro (Performance su un periodo di 3 anni) Ritorno medio: 9,46%
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