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Arriva una nuova nota Consob che spiega gli obblighi informativi degli intermediari

Arriva una nuova nota Consob che spiega gli obblighi informativi degli intermediari

La Consob tenta ancora una volta di fare chiarezza sulla MiFID2. Non a caso la commissione ha deciso di pubblicare lo scorso 1 marzo 2018 una nota sugli obblighi informativi legati agli intermediari, uno dei temi più ostici della normativa.

"In data 3 gennaio 2018", spiega la Consob, "sono entrate in vigore le modifiche apportate al TUF dal d.lgs. n. 129 del 3 agosto 2017, con cui sono state recepite nel nostro ordinamento la Direttiva 2014/65/UE (c.d. MiFID II) e la Direttiva delegata (UE) 2017/593 (c.d. Direttiva delegata) e con cui è stata adeguata la normativa domestica al Regolamento (UE) n. 600/2014 (c.d. MiFIR).

Dalla medesima data trovano inoltre diretta applicazione negli Stati membri anche i Regolamenti delegati, recanti disposizioni che integrano e attuano nel dettaglio i principi e le previsioni contenute nelle fonti europee di rango primario, fra cui, in particolare, il Regolamento delegato (UE) 2017/565 (che “integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti organizzativi e le condizioni di esercizio dell'attività delle imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di detta direttiva”).

In data 20 febbraio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento recante (qui la news) la disciplina in materia di intermediari, adottato – a seguito di un processo di consultazione pubblica avviato il 6 luglio 2017 – con delibera Consob n. 20307 del 15 febbraio 2018. Contestualmente, è stato abrogato il Regolamento Intermediari previgente, adottato con delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007.

La disciplina di riferimento è completata dalle misure di livello 3 adottate dall’ESMA.

Il quadro normativo delineatosi a seguito dell’adeguamento dell’ordinamento domestico alla disciplina europea di matrice MiFID II ha rilevanti impatti sugli obblighi degli intermediari. In particolare, i mutamenti intervenuti richiedono interventi sulle politiche e sull’assetto procedurale, al fine di conformarsi ai mutamenti medesimi.

Al riguardo, ai sensi della delibera Consob n. 17297 del 28 aprile 2010, gli intermediari sono tenuti a inviare, entro il 31 marzo di ciascun anno, una relazione (variamente denominata a seconda della natura dell’intermediario medesimo[2]), contenente una rappresentazione delle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell’attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazioni o da banche (di seguito unitariamente denominata “Relazione sui servizi”).

Si richiama dunque l’attenzione degli intermediari sulla necessità che, in occasione dell’invio della “Relazione sui servizi” da effettuarsi nel 2018, illustrino, nelle pertinenti sezioni del relativo schema, le misure individuate per conformarsi alle prescrizioni della normativa di matrice MiFID II, con specifico riferimento ai seguenti profili:

a) processo di product governance;

b) consulenza in materia di investimenti;

c) valutazione di adeguatezza e di appropriatezza;

d) prodotti complessi ed execution only;

e) informativa alla clientela con particolare riguardo a quella su costi e oneri;

f) pratiche di vendita abbinata;

g) best execution;

h) conflitti di interesse;

i) incentivi;

j) requisiti di conoscenza e competenza del personale degli intermediari, ivi inclusi gli agenti collegati, quando prestano la consulenza ai clienti in materia di investimenti o forniscono ai clienti informazioni riguardanti strumenti finanziari, servizi di investimento o servizi accessori.
Si rappresenta al riguardo che, per l’anno corrente, il termine di invio della “Relazione sui servizi” è prorogato al 30 aprile 2018, affinché gli intermediari possano tenere conto dei più recenti sviluppi normativi.

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